Batteria

Si danneggia una batteria lasciata in carica tutta la notte? Devo scaricarla tutta prima di ricaricarla? E il freddo, fa bene o fa male all’autonomia del mio smartphone? Le batterie dei nostri dispositivi durano più di quello che pensiamo ma ci sono comportamenti che ne allungano la vita: ecco quali.

Gli smartphone sono ghiotti di energia e non capita di rado che una batteria, caricata al mattino, fatichi ad arrivare alla sera. Ci sono smartphone che in laboratorio hanno mostrato batterie più performanti e altri che invece hanno batterie non sempre all'altezza delle loro funzioni.

Tuttavia però spesso si ha l’impressione che col tempo e un utilizzo non proprio da manuale la batteria perda via via la sua capacità di rimanere carica. Tuttavia va ricordato che, nei fatti, le moderne batterie dei nostri smartphone sanno invecchiare molto meglio di quello che sembra. Nonostante questo, sono ancora molto radicate nel sentire comune alcune convinzioni (dei veri e propri falsi miti) che andrebbero confutate e sostituite con alcuni comportamenti di utilizzo che davvero possono aiutarci a far durare più a lungo le nostre batterie. Eccone cinque.

1) La batteria deve essere completamente scarica prima di poterla ricaricare.

 

Falso. Questo era un mantra per le batterie di qualche tempo fa, quelle che erano soggette al cosiddetto  "effetto memoria":  quei tipi di batteria erano in effetti soggetti a un degrado delle prestazioni quando la batteria veniva ricaricata prima che fosse completamente scarica. Le moderne batterie al litio (Li-ion), quelle più utilizzate negli smartphone, tablet o fotocamere, non soffrono di questo problema. Anzi, paradossalmente, sarebbe meglio non aspettare che la batteria sia completamente vuota prima di metterla in carica. Consiglio: scegli ricariche brevi e frequenti al posto di cicli completi di ricarica.

2) Lasciare la batteria in carica durante tutta la notte può essere pericoloso.

 

Falso. È una cosa che facciamo in tanti, ma si tratta di una cosa inutile più che pericolosa. Un caricabatterie consuma sempre un po' di corrente quando è collegato alla rete elettrica. Inoltre, se il dispositivo è connesso, il caricabatterie ricarica la batteria in continuazione, creando dei microcicli di ricariche totalmente inutili. Consiglio: scollega sempre il trasformatore del caricabatterie dalla presa di corrente quando la carica è completa.

3) La batteria è sensibile a freddo, caldo e umidità.

 

Vero. Le batterie sono sensibili al freddo: la loro autonomia diminuisce man mano che cala la temperatura. Ma ritornerà al suo normale livello di prestazione non appena l’asticella del termometro torna ad alzarsi. L'umidità e il calore possono invece addirittura danneggiare la batteria. Oltre i 45° C, mettere la batteria sotto pressione diventa pericoloso. Consiglio: sotto gli 0° C, tieni il dispositivo in una tasca riscaldata. Ma ricordati anche di non lasciarlo troppo al sole o esposto a lungo all’umidità.

4) Si può usare qualsiasi caricabatterie su qualsiasi dispositivo.

 

Vero e falso. Non c’è un vero rischio di danneggiare la batteria. I caricabatterie sono dotati di un dispositivo "intelligente" in grado di rilevare qualsiasi incompatibilità di tensione elettrica, per poi regolare la potenza da riversare nel cellulare. Detto questo, i produttori si stanno sbizzarrendo a sviluppare nei loro caricabatterie algoritmi utili per ottimizzare l'autonomia e la durata delle batterie. Consiglio: in generale, evita i caricatori low cost di dubbia provenienza; meglio utilizzare il caricabatterie in dotazione con il tuo dispositivo.

5) Se ricarico lo smartphone da acceso si danneggia la batteria.

 

Falso. Per fortuna non è così. Tuttavia se vuoi ottenere il massimo della carica nel minor tempo possibile, meglio che ricarichi il tuo smartphone da spento. Ovviamente, la stessa cosa vale per i tablet.

 

Le batterie del test dimostrano di saper invecchiare bene, ma esistono piccoli accorgimenti che possiamo prendere ogni giorno per allungare loro la vita.

  • Al fresco. Quando telefono e tablet non ti servono, e restano spenti per un po’, lasciali in un posto fresco (non freddo). Le basse temperature hanno infatti il potere di rallentare il processo di invecchiamento delle batterie, allungandone la durata.
  • In auto. Il calore è il nemico numero uno delle batterie. Ti sconsigliamo di lasciare tablet e smartphone in macchina nelle giornate calde. Non appoggiarli sul cruscotto e non lasciarli sul supporto da parabrezza per evitare che la batteria si surriscaldi.
  • La data. Il passare del tempo conta. Quando possibile, cerca di controllare la data di produzione prima di comprare un dispositivo o una batteria. Non acquistare vecchi stock, evita telefoni e tablet che sono stati in magazzino per più di un anno.
  • Il caricatore. Meglio usare il caricabatterie fornito insieme al dispositivo, compatibile con i valori di corrente richiesti dalla batteria. Valori di corrente inferiori richiederanno tempi più lunghi per la ricarica, valori superiori non rappresentano un problema.
  • La carica. Se devi metter via il dispositivo per un po’, meglio non lasciarlo a piena carica: ideale una carica intermedia.
  • Uso intenso. Evita di utilizzare in modo intenso i tuoi dispositivi quando ti trovi in ambienti a temperatura elevata, per esempio giocare a lungo in spiaggia, sotto il sole. Si rischia il surriscaldamento, che nuoce alla batteria.
  • Caricabatterie portatile. Può essere utile acquistare una batteria esterna portatile (un caricabatteria portatile, in pratica), da tenere con te se prevedi che la carica di quella integrata possa non bastarti.
  • Risparmiare batteria. Regola il livello di luminosità dello schermo, non usare salvaschermi dinamici (animati), spegni Bluetooth e WiFi quando non ne hai bisogno e se vuoi ascoltare la musica, utilizzare il kit vivavoce originale.